Palazzo Benso Cavour

Palazzo Benso Cavour

Il Palazzo Benso Cavour a Torino è un ottimo esempio di architettura barocca del Piemonte.

La sua costruzione iniziò nell'anno 1792, a cura di Gian Giacomo Plantery. L'edificio, come Palazzo Reale d'altrone, si trova in centro del capoluogo piemontese, all'incrocio tra le attuali Via Lagrange e Via Cavour. La struttura si articola intorno a due cortile, quello d'onore e quello rustico, ai quali si accede da Via Lagrange e dove si trovano le scuderie. Questi cortili sono collocati in asse e vincolate da un portale strombato, ossia circondato da più cornici decrescenti, secondo una appariscente sequenza di spazi che comprendono l'atrio frazionato in due ambienti con volte a vele lunettate e adornato da raffinati stucchi. L'enorme scala, situata in una posizione diversa dal solito in aderenza alla facciata, magari perché vi siano più camere esposte a sud, è decorato da una volta dipinta nel XIX secolo. Il piano nobile è dotato di due saloni, tra cui quello maggiore è posto verso la strada e decorato  nella volta da stucchi neobarocchi risalenti al primo ottocento, in armonia con altri originali che si trovano nel palazzo. Nell'angolo tra via Cavour e Lagrange vi sono altre sale, adornate su progetto di Benedetto Alfieri tra gli anni 1757 e 1758, e contraddistinte da rivestimenti in legno intagliati e dorati. Nell'anno 1754 il palazzo venne ampliato attraverso la costruzione della nuova ala su via Cavour, su progetto di Giuseppe Bovis, con la finalità di edificare degli appartamenti da tenere in affitto. Il Palazzo Benso Cavour riceve questo nome perché lì vi trascorse l'intera sua esistenza il conte di Cavour Camillo Benso, e vi fu fondato il giornale Il Risorgimento. Durante molti anni è stato restaurato e valorizzato dalla Regione Piemonte con la finalità d'impiegarlo per ospitare mostre ed esposizioni, ma al giorno d'oggi il suo utilizzo principale è quello di alloggiare abitazioni private ed uffici.