La Cattedrale di San Giovanni

La Cattedrale di San Giovanni

Il Duomo di San Giovanni, cattedrale di Torino, è l'unico edificio rinascimentale rimasto nella città.

Dedicato a san Giovanni Battista, principale santo patrono del capoluogo piemontese, anche se  dai Savoia è stato messo un po' in ombra dai maravigliosi palazzi nelle vicinanze (Palazzo Reale, Palazzo Madama), conserva una delle reliquie più controverse di tutta la Cristianità: la Sacra Sindone. Il Duomo si raggiunge facilmente dal vialetto coperto dall'angolo nord-ovest di Piazzetta Reale, in Piazza Castello, e questo passaggio valorizza ottimamente la visione della cattedrale. Commissionata dal cardinale Domenico della Rovere, fu construita tra il 1491 e 1498 da un architetto toscano, Meo del Caprino, che per farle spazio distrusse tre chiese preesistenti sul sito, nonché un palazzo che risaliva al tempo dei Longobardi (VIII secolo). Possiede una facciata di disegno gradevole e piuttosto semplice ed è fiancheggiata a sinistra da un colossale campanile preesistente (1468-1470 modificato da Juvarra nel 1720). All'interno, le opere più notevoli sono la tomba di Anna de Créquy, opera di uno scultore francese ignoto, e il raffinato Trittico del Calzolai, di Giovanni Spanzotti e Defedente Ferrari. Ma la reliquia più importante che conserva il Duomo di San Giovanni, e forse quella più famosa della Cristianità, è la Sacra Sindone, ritenuta il sudario in cui fu avvolto il corpo di Cristo dopo la crocifissione. Il tessuto, lungo circa 4,4 metri e largo 1,1 metra, reca quella che sembra l'impronta di un uomo, di fronte e di schiena, morto per crocifissione. Attualmente il sudario è conservato al riparo della luce per conservarlo, e sarà esposto nuovamente nel 2025. Nel Duomo però vi sono dei cartelloni con riproduzioni della Sindone e spiegazioni. Prima del catastrofico incendio del 1997, veniva conservato nella Cappella della Sacra Sindone. Molta informazione sull'argomento si può trovare nel Museo della Sindone, nel Quadrilatero Romano. Nei dintorni della Cattedrale di San Giovanni, a nord in Via XX Settembre, ci sono gli esigui resti di un Teatro Romano, del I secolo. Più in là, in splendido isolamento, si leva la Porta Palatina, stupendamente conservata (I secolo), a due arcate, fiancheggiata da torrioni a 16 lati, che facevano parte delle antiche mura romane della città. Le due statue sul davanti raffigurano Giulio Cesare e l'imperatore Augusto. Nel Museo di Antichità vi sono magnifici oggetti dal lontano passato, quali statue greche e romane, bronzi, urne e vasi etruschi, reperti preistorici e altro ancora.