Museo Egizio

Museo Egizio

Torino può sembrare un luogo improbabile come sede di un importante museo egizio; invece...

... solo le raccolte egizie di Londra e del Cairo sono comparabili alle statue, vestigia di tombe, mummie e manufatti artistici che si possono ammirare nel magnifico Museo Egizio del capoluogo piemontese. Il museo condivide con la Galleria Sabauda l'edificio del Palazzo dell'Accademia delle Scienze, situato in Piazza San Carlo. Torino deve le sue antichità egizie ai Savoia, la cui collezione privata d'arte comprendeva già una sezione egizia, un piccolo assortimento di “curiosità” messe insieme da Carlo Emanuele I fin dal 1628, cui si aggiunsero nel Settecento reperti rinvenuti da Vitaliano Donati, l'inviato di Carlo Emanuele III in Egitto. Nel 1824 un altro Savoia, Carlo Felice, acquistò un gran numero di ogetti da Bernando Drovetti, console generale di Francia (e piemontese) destinato all'Egitto durante le guerre napoleoniche. A questi si sommarono i ritrovamenti degli scavi tra 1903 e 1937 a cura degli archeologi italiani Schiaparelli e Farini. In tempi più recenti, il Tempio di Ellessya, risalente al XV secolo a.C., fu donato al museo dagli Emirati Arabi Uniti, come riconoscimento per l'aiuto dagli archeologi italiani durante gli scavi nell'attuale Sudan negli anni '50 e '60. Tale tempio si trova nel pianterreno, in una delle due vaste sale piene di statue monumentali, molte provenienti dal tempio di Ammon a Karnak. Sono tra i reperti più straordinari dal Museo Egizio, in particolare la famosa statua in diorite nera di Ramses II (1299-1233 a.C.) e la statua di Thuthmes III (1496-1422 a.C.). Il livello seminterrato è dominato da un vasto tratto di mura romane; vi si possono ammirare manufatti egizi proveniente dagli scavi italiani all'inizio di secolo scorso. Tra quelli più notevoli, tombe ricostruite e un frammento di stofa dipinta che pare risalga a più di 5500 anni fa. Gli oggetti al primo piano sono al centro dell'attenzione, con varie tombe ricostruite, mummie umane e di animali. La tomba più importante è quella di Khaiè (XIV secolo a.C.), o Kha, l'architetto della necropoli di Tebe, e di sua moglie Meriè (o Mirit), completa di mobilio, utensili di cucina, persino pane e fagioli. Su questo piano inoltre trovete affascinanti oggetti della vita quotidiana deglia antichi Egizi accanto a opere d'arte di una certa fama. Ammirate anche la raccolta di papiri, che vanta la cartina topografica forse più antica al mondo. Uno dei tre più importanti musei di Torino insieme al Museo dell'automobile ed al Museo del Cinema