Armeria Reale

Armeria Reale

Sul lato nord-est della Piazza Castello nel capoluogo piemontese si trova l'Armeria Reale, notevole raccolta di armi e armature dei Savoia, difatti si tratta di una delle più pregevoli collezioni di questi oggetti nel mondo.

L'Armeria Reale fu aperta al pubblico da Carlo Alberto nel 1837. Il progetto nasce quattro anni prima, dopo l'inaugurazione della Regia Pinacoteca (attuale Galleria Sabauda). La Galleria del Beaumont si svuota così dalle tele che la decoravano e diventa progressivamente luogo di raccolta delle armi collezionate dai Savoia, resa pubblica dal re de incaricata a Roberto d'Azeglio, allora direttore della Regia Pinacoteca. In questo modo la raccolta si fa ampia, e Carlo Alberto fece ricorso anche alle armerie di Torino, Genova e altre città; il fondo fu ulteriormente incrementato da importanti acquisizioni nell'Ottocento e Novecento. Vi sono armi di ogni tipo, bianche e da fuoco, e di tutte le epoche, compresi dei rarissimi pezzi preistorici e dell'età classica; pregevoli anche le armi medioevali, numerosi gli esemplari del XVI, XVII e XVIII secolo, sopratutti quelli appartenuti ai sovrani sabaudi. Ma non solo si tratta di una collezione meramente italiana o europea: vi sono oggetti che provengono da Giappone, Turchia, Caucaso e Indonesia. Purtroppo, gran parte della collezione è stata distrutta da due incendi verso la metà del Seicento. Tuttavia, ciò che attira di più gli sguardi dei visitatori sono le armature, e dentro queste, è molto particolare quella appartenuta a Diego Felipe de Guzman, poiché era alto due metri. Anche molto interessanti l'armatura da giostra di Emanuele Filiberto di Savoia, quella di Otto Heinrich di Baviera e l'armatura equestre di Carlo Emanuele I. Notevole anche la collezione di bandiere degli eserciti sabaudo e italiano, con circa 250 pezzi. Fa parte dell'Armeria anche la Galleria Beaumont, preziosamente affrescata con le Storie di Enea (1733) e il Medagliere (1839). Pure nello stesso edificio dell'Armeria Reale, ha sede la ex biblioteca dei Savoia, la Biblioteca Reale, iniziata pure questa da Carlo Alberto nel 1831; oggi, conta 185.000 volumi, 2000 disegni, 4300 stampe e manoscriti. Tra questi, alcuni sono veramente pezzi rari e preziosi, quali disegni di Leonardo Da Vinci, Raffaello, Dürer e Rembrandt; purtroppo, questi sono visibili solo dietro specifica richiesta scritta. Tuttavia, chiunque può entrare nella bellissima, lunga sala di lettura della biblioteca.